| PERGINE SPETTACOLO APERTO |
Festival Pergine Spettacolo Aperto Ci piace pensare che la diversità , in una società tendente all'omologazione globale, rappresenti di per sé un valore, di qualunque natura essa sia: geografica, culturale, fisica, generata dal vivere a una velocità differente o dall'essere rimasti ai margini del flusso. Crediamo che i linguaggi dell'arte possano scuotere i cuori e cambiare gli sguardi; ci interessano le azioni creative volte a metterci mentalmente scomodi; ci piace un teatro primordiale, in cui la comunicazione preceda e travalichi la parola; promuoviamo una sperimentazione che non si scorda di porsi in ascolto del mondo e in dialogo con il pubblico. Ogni estate ci proponiamo di fare di Pergine un crocevia di gesti poetici, un luogo nel quale trovare occasioni per "nutrire quel grano di follia che ognuno porta dentro di sé e senza il quale è imprudente vivere", come raccomandava Neruda.
Nato nel 1976, Pergine Spettacolo Aperto è il più longevo dei festival trentini. Inizialmente unico palcoscenico estivo della regione, dal 1999 si specializza nella formazione di giovani artisti con laboratori e produzioni musicali, di danza, opera e teatro. Negli ultimi anni questa vocazione si rinnova con un lavoro ancora più preciso sul territorio, prendendo le mosse dal luogo più doloroso e significativo per la storia di Pergine: l'ex Ospedale Psichiatrico. Spazi dimenticati che vogliono essere ancora abitati, prima che ne spariscano le tracce o che non se ne riconoscano più i segni, diventano ogni estate contenitori di sperimentazione e di produzioni artistiche connesse a vario titolo con la devianza, il disagio e la marginalità . Una vera e propria fucina creativa che trova nell'accoglienza del diverso la sua linfa vitale.
La città dei matti
Con questo nome era conosciuta, fino a poco tempo fa, Pergine Valsugana. Una città il cui paesaggio, reale e simbolico, era dominato dal manicomio, un luogo senza nome, come tutti i manicomi, un luogo della vergogna, che per oltre un secolo ha ospitato gente di lingua e cultura diverse, italiani e tedeschi, ma anche ladini e mocheno-cimbri. Un luogo in cui ogni identità - culturale, linguistica, ma soprattutto umana - si perdeva in un'esistenza anonima, dove l'estraneità della parola era la muta traccia che conduceva dentro storie di dolore e segregazione, ma anche di speranza e riscatto. Dall'Ospedale Psichiatrico sono transitate migliaia di esistenze, che hanno intrecciato la loro vicenda personale con quella di un'intera città : tanti pazienti, altrettanti medici e paramedici, ma anche personale di servizio e di gestione, che aveva il compito di tenere in piedi l'istituzione totale. Un universo di microstorie, racconti e testimonianze di chi stava dentro, di chi stava fuori, di chi stava un po' dentro e un po' fuori. È forse il luogo più autentico della memoria collettiva, un patrimonio con cui un'intera comunità si specchia nel suo passato.
Il ruolo che Pergine Spettacolo Aperto si è ritagliato, oggi, è quello di offrire spazi di incontro e di dialogo, di testimonianza ed emozione. L'intento è ancora quello di abbattere sbarre e recinti, di esplorare il misterioso e scabroso territorio della follia umana mediante il multiforme linguaggio dell'arte. Non si tratta soltanto di alimentare un patrimonio condiviso di storie, cronache, eventi e personaggi, di arricchire archivi storici e produrre sempre nuovi materiali documentari, ma di fare in modo che un passato comune interagisca efficacemente con il presente in trasformazione Info
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